Avere orecchie per coloro che non sanno
più a chi narrare. Rintracciare percorsi della memoria, fra le pieghe di vite normali di uomini e donne d’Italia nati prima del 1940. Storie di esistenze che non abitano nelle pagine dei libri, né fra gli scaffali di archivi ufficiali, che ora riprendono vita con video racconti on line, alla portata di chi vuole ascoltare.
E’ la semplice quanto originale ricetta di
un cammino contro l’oblìo: la “Banca della memoria”, portale web inventato e gestito da quattro giovani di Torino, Franco, Lorenzo, Luca e Valentina, che spendono per questo progetto gran parte del loro tempo libero. “Ognuno di noi ha una professione che non ha nulla a che vedere con questa idea – racconta Franco Nicola-, ma la voglia di darci da fare per qualcosa che avesse un significato sociale, che ci gratificasse dal punto di vista morale era grande ormai da tempo”.
A mettere in cassaforte per primi gocce di memoria solo tre mesi fa quando
il portale ha preso il via, padri, madri, zie e nonni di questi quattro giovani pionieri, che con videocamere alla mano hanno carpito loro segreti e aneddoti d’infanzia, guerra, lavoro, giochi trascorsi, echi di consuetudini sfumate.
“Non a caso, l’idea è scattata un giorno qualunque, dialogando con
mio
padre – prosegue Franco-: mi raccontava il suo cammino di vita, le scelte fatte sull’onda dell’entusiasmo, poi giudicate a posteriori sbagliate. Riflessioni, qualche rimpianto e “avrei potuto..”. Una narrazione nella quale mi sono accorto di guardarmi come in uno specchio: stesse scelte, stessi sbagli. Di qui la consapevolezza che forse, se mi fossi confrontato prima con lui, se lo avessi ascoltato prima, avrei imparato più velocemente, risparmiandomi magari qualche dolore. Il valore della memoria, come eredità….”
E dopo i parenti più stretti, il viaggio è proseguito per i territori rurali del
Piemonte, andando in giro a raccogliere storie di realtà contadina per capire le vite di qualche decennio fa, quelle fortemente legate a tradizioni enogastronomiche e alla fatica di un’esistenza legata alle stagioni. “Non è passato molto tempo prima che ci accorgessimo che il solo Piemonte ci stava stretto – spiega Franco-, era necessario staccarci da qui e andare in giro per l’Italia. L’estate in questo è stata utile e abbiamo nei nostri viaggi incontrato nuove persone, nuove storie. Un universo ignorato, pieno di ricchezza, soprattutto per i giovani”.
E gli anziani del Belpaese ci stanno: davanti all’obiettivo lasciano fluire
immagini trascorse, descrizioni minuziose di gesti ed emozioni, qualcuna dolorosa da recuperare, che a ripensarci quasi sembra provata ieri. Fra sorrisi e qualche nostalgia, la voce ricuce i pezzi sparsi del passato, dandogli nuovo vigore e dignità.
“L’obiettivo è che il portale arrivi ad autoalimentarsi, con l’arrivo di video
inviato dai naviganti e quello di autosostentarci tecnicamente ed economicamente, cosa peraltro facciano già. Il progetto – conclude Franco-, vuole essere un modello innovativo di società di capitali, il cui fine della propria attività sia ispirato a principi e valori di etica sociale e di solidarietà. La Memoro s.r.l., ideatrice del progetto, sotto il patrocinio della Provincia di Cuneo, vuole sostenersi tramite il contributo di sponsor eticamente coerenti, in cambio di visibilità sul portale. Il risultato di gestione verrà interamente devoluto in beneficenza in parte ad associazioni a supporto degli anziani, il rimanente ad associazioni a favore dei bambini, creando un ponte sia ideale che materiale fra le generazioni”.
LINK
- Banca della Memoria